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Un racconto iniziato tanti anni fa: la storia del ristorante Da Sapì


“Quando parti con una grande materia prima, una storia decennale e un prodotto di alto livello puoi essere avvantaggiato, ma devi metterci cura, studio e attenzione per non rovinarlo. 

È questo il pensiero da cui siamo partiti quando abbiamo iniziato il nostro percorso Da Sapì, il ristorante fondato dalla Famiglia Foppoli, arrivato oggi alla quarta generazione.”

Daniela e Mauro

 

Come nelle migliori storie, la passione per la cucina è presente fin da quando siamo piccini

 

“Alcuni amori fanno dei giri immensi e poi ritornano”, cantava Venditti. E lo stesso è capitato a noi.

Entrambi nella vita abbiamo fatto altro, ma la cucina è sempre stata un punto fermo, un pilastro portante che ci ha seguiti fin da primi passi. Daniela lavorava in banca e dava una mano nei fine settimana al ristorante dei genitori. Mentre Mauro, con il suo lavoro, ha avuto la possibilità di viaggiare per l’Italia, studiare con passione l’impegno di altri ristoranti e conoscere nuove ricette. Non era un cuoco, ma un appassionato che con gli occhi della curiosità cercava e scovava nuovi sapori. 

Quando i genitori di Daniela hanno deciso di andare in pensione, si è creata un’opportunità unica: rilevare un punto di ritrovo di molti e continuare la tradizione. Abbiamo così scelto di lasciare i nostri lavori e far proseguire un’attività presente da tanti anni. 

 

Qualità, studio e rispetto delle materie prime

 

Fin dall’inizio ci ha sempre guidato la forte attenzione verso la ricerca di materie prime di qualità. Per questo motivo abbiamo studiato ogni ingrediente, sperimentato accostamenti anche imprevedibili e preparato ricette per valorizzare la tradizione e portare innovazione. Non solo, abbiamo scelto fornitori che condividono la nostra filosofia ed allevatori che lavorano con etica e rispetto. 

 

Per noi la cucina è un atto culturale. 

Ci consideriamo artigiani e il fatto di lavorare con piccoli produttori che non hanno beni standardizzati e che trattano gli animali in modo etico è per noi un motivo di vanto. 

Realizziamo tutto in casa, dal pane al gelato, e dietro ad ogni nostro piatto c’è sempre una ricerca e una scelta degli ingredienti basata su criteri specifici. 

Il nostro lavoro è la conseguenza di tanta consapevolezza: siamo quello che mangiamo e la qualità non deve essere una scelta. Ci siamo resi conto che le persone danno poca attenzione a quello che scelgono, e nel nostro piccolo vogliamo fare cultura sul buon cibo. Vogliamo far capire ai nostri clienti che dietro ciò che stanno mangiando c’è qualità, etica e sostenibilità.

 

Da trattoria a ristorante con riconoscimenti importanti tra cui: Bib Gourmand della Guida Michelin Italia 2024, un Cappello de l’Espresso, Chiocciola Slow Food e due forchette Gambero Rosso

 

All’inizio non è stato facile far capire la nostra idea di cucina e stravolgere le ricette che negli anni erano diventate un punto fermo sul territorio.  C’è voluta attitudine, perseveranza e anche un pizzico di coraggio, lo ammettiamo, ma è stato un percorso entusiasmante che ci ha portato ad avere ottimi risultati e ad essere apprezzati nella nostra Valle, ma anche fuori. 

Oggi siamo consapevoli della nostra identità e forza, di quello che abbiamo fatto e stiamo facendo, ma siamo anche in continua evoluzione, come la nostra cucina. Sappiamo che in questo lavoro c’è sempre molto da imparare e ci impegniamo ogni giorno per studiare e mettere al centro i clienti, proponendogli piatti impossibili da dimenticare.


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