Abbiamo deciso di rendere omaggio a un simbolo della Valle Camonica, creando un piatto unico: il Pitoto. Questo dolce di frolla cremoso, arricchito da un gel di grappa e dal mais nero, è molto più di un semplice dessert. È un viaggio emozionale nel passato, una celebrazione della storia e della cultura di questa meravigliosa località.
Il nostro ristorante ha sempre puntato sulla cucina territoriale come elemento distintivo della propria proposta gastronomica. Ogni piatto è un’ode ai sapori locali, un tributo alla ricchezza del territorio camuno. Il Pitoto rappresenta, in modo tangibile, questa filosofia culinaria che mira a valorizzare e preservare le radici storiche di questa zona.
Il Pitoto è molto più di un dolce. È un legame con le radici più profonde della Valle Camonica, un omaggio alle generazioni che hanno plasmato questa terra. Il suo nome, infatti, evoca tradizione e storia, portando con sé secoli di esperienze e sapori tramandati di generazione in generazione.
Ogni ingrediente di questo dessert è stato scelto con cura: la presenza della grappa, distillato che fa parte integrante della cultura montana, aggiunge quel tocco di autenticità e profondità al Pitoto. Il mais nero, grano autoctono di queste terre, conferisce un gusto unico e inconfondibile, oltre a rappresentare un tributo alla natura generosa che ha sempre nutrito la Valle Camonica.

Il simbolo del Pitoto nasconde in sé una storia, che si intreccia con le antiche origini della Valle Camonica, conosciuta soprattutto per le sue incisioni rupestri, patrimonio UNESCO.
L’omino che abbiamo riprodotto sotto forma di dolce, lo troviamo infatti inciso spesso sulle nostre rocce. Rappresenta l’umanità comune, forse immortalata in un momento di profonda devozione, con le mani protese verso il cielo, in un gesto di supplica. Questo orante, viene chiamato anche Pitoto, che nella nostra lingua dialettale, evoca il concetto di scarabocchio.
Queste antiche incisioni sembrano quasi danzare sulle pietre, come se volessero raccontarci storie di vita, amore e speranza. Ci chiamano, con la loro semplicità e il loro mistero, a unirsi a loro in questa danza senza tempo, a lasciare che le nostre emozioni si liberino in alto, proprio come le braccia di quei Pitoti, nell’eterna ricerca della connessione con il divino e con noi stessi.
L’avrai capito, il Pitoto del Sapì è un vero e proprio ponte che unisce il passato al presente. Ogni morso è un’esperienza che coinvolge i sensi e le emozioni, portandoci in un viaggio attraverso secoli di storia e tradizione.
Vieni a provarlo e lasciati trasportare dalla magia di una Valle che vive nei suoi piatti.